La
sicurezza e’ un affare di tutti
Proteggetevi
con i Firewall
Che
tipo di Firewall ?
Come
funziona
La
migliore soluzione.
Quando l’attacco
Distributed Denial of Service (Ddos) ha colpito i maggiori siti
commerciali nel Febbraio di quest’anno (2000), quali Yahoo ed eBay,
questa azione e’ servita a svegliare tutti gli utenti Internet.
ATTENZIONE ALLA VOSTRA SICUREZZA.
Infatti, se siete interessati o avete la prospettiva di usare le nuove
tecnologie quali DSL o fibra ottica, oppure le alternative attuali quali
gli abbonamenti flat che vi garantiscono una connessione per 24 ore al
giorno, i buchi del vostro sistema operativo vi pongono davanti a due
grossi pericoli reali:
1)
il vostro sistema puo’ contribuire al problema DdoS essendo usato
da altri per veicolare il loro attacco e
2)
il vostro sistema puo’ essere attaccato dagli hackers che possono
cosi’ prenderne il controllo, vedere i vostri files, cancellarli o
aggiungere files al vostro sistema.
Nel caso invece di
collegamenti temporanei ad Internet il problema e’ molto piu’ limitato
MA COMUNQUE ESISTE.
L’ installazione errata e’ il problema numero uno del buco di
sicurezza sulla DSL.
La maggior parte di questi prodotti richiede di essere collegato al PC
tramite una scheda di rete, creando cosi, potenzialmente, un enorme buco
alla sicurezza dell’ utente e della LAN (rete locale) che eventualmente
e’ gia’ installata in casa o nell’ azienda.
La causa di questa vulnerabilita’ e’ nel setup delle condivisioni di
Windows.
Quando voi abilitate la condivisone file e stampanti di Windows, il
sistema stesso lega questo servizio a tutti i protocolli attivi ed alle
varie schede; cosi’ facendo se voi state tranquillamente lavorando in
rete e vi collegate ad Internet avrete probabilmente la condivisione
abilitata sul protocollo IP che espone tutti i vostri dati al resto del
mondo.
Poiche’ la maggior parte degli utenti non applicano nessun password di
accesso alla loro LAN l’ accesso ad Internet diventa una porta aperta
per gli hackers.
Quando installate la connessione ad Internet oppure installate la rete su
di un sistema che ha gia’ la connessione ad Internet siate sicuri di
disabilitare la condivisione file e stampanti sul TCP/IP utilizzato per la
connessione stessa.
Il secondo problema
con una connessione Internet e’ la vulnerabilita’ di accesso tramite
normali protocolli Internet come FTP oppure attraverso dei “cavalli di
Troia” che espongono delle porte TCP o UDP non utilizzate all’ accesso
esterno.
Molti utenti
dimenticano che il loro sistema in quel momento (oppure sempre) e’ su
Internet con un indirizzo che li espone al resto del mondo e percio’
possono subire tentativi di ingresso da chiunque abbia la conoscenza
necessaria.
Questo problema e’
molto piu’ sentito per gli utenti di sistemi multitask come Windows NT,
Unix o Linux che spesso rispondono automaticamente queste richieste di
servizio remote dalla rete.
Comunque anche gli utenti di Windows 95/98 sono a rischio.
Per servire come
porta al sistema, una porta TCP o UDP deve essere collegata ad un’
applicazione in esecuzione sul sistema.
I server spesso rispondono a richieste su porte ben conosciute come per i
servizi FTP o Telnet ma molti client non rispondono a nessun richiesta
salvo che non ci siano applicazioni in background che servano a questo
scopo.
Per evitare problemi
siate attenti a tutti quei programmi che generano queste risposte
automatiche, come Persona Web Server.
Inoltre controllate il livello di sicurezza del browser Internet
mantenendolo “alto” per evitare che controlli ActiveX o applet Java
non sicuri prendano il controllo.
Dovreste inoltre
utilizzare un antivirus per bloccare quei virus che contengono i cavalli
di Troia, questi sono programmi che si attivano in background (senza
cioe’ che siate voi a lanciarli) e cooperano con il loro creatore
facendo qualcosa che normalmente non vorreste.
Le due attivita’ piu’ comuni di questi cavalli di Troia sono di
inviare automaticamente al loro creatore la vostra porta Internet per
permettergli di prendere il controllo del vostro sistema oppure di servire
come sorgenti per attacchi Ddos utilizzando il vostro PC per attaccare
altri siti.
Indice
Siccome Internet
viene a giocare un ruolo critico nelle strategie di rete di chiunque sia
parlando in termini di gestione aziendale che di comunicazione personale,
e’ necessaria una strategia di protezione contro gli accessi
indesiderati.
Uno degli elementi chiave per avere una rete sicura e’ un firewall
propriamente configurato ed implementato.
I problemi piu’
comuni, come gli ingressi non voluti, la condivisione file e stampanti
all’ esterno e altri attacchi di questo tipo sono facilmente gestibili
con un firewall.
Un firewall puo’ essere un prodotto sia software che hardware installato
su ciascun PC oppure come primo punto di collegamento tra la rete e l’
accesso ad Internet.
I firewall vi
permetto di controllare quali richieste vi arrivano dall’ esterno, e
qualcuno vi lascia controllare quali delle vostre informazioni sono
visibili all’ esterno quando navigate oppure fare degli acquisti su
Internet.
Chiedeteci
maggiori informazioni su questi prodotti e sulle linee di difesa da
tenere.
Molti utenti pensano di essere
troppo piccoli perche’ gli hacker si preoccupino di loro.
RIPENSATECI, noi stessi abbiamo fatto una prova reale, in una sola
settimana abbiamo registrato piu’ di 6000 tentativi di ingresso; certo
il 90% di questi tentativi sara’ stato fatto da persone che avevano una
cultura solo di base, per cui se anche avessero trovato la porta aperta
non avrebbero saputo cos’ altro fare, ma il rimanente 10% e’ una
ragione piu’ che sufficiente per preoccuparsi.
E questo nonostante il nostro indirizzo IP (la porta) non sia un’
informazione disponibile in alcun luogo.
Diversi hacker tentano di aprire sessioni FTP per leggere o scrivere
files, altri tentano di trovare dei cavalli di Troia per controllare il
sistema.
Un buon prodotto di
sicurezza dovrebbe avere delle regole di sicurezza che vi avvisano se
qualcuno tenta qualcuna di queste azioni, dovrebbe bloccare tutte le porte
non utilizzate e registrare tutti i tentativi di apertura delle porte
dall’ esterno.
I
prodotti da noi consigliati (sia per l’ utente privato che per la
piccola e media azienda) registrano i tentativi provenienti dall’
esterno di contattare ogni porta e, se possibile, registrano l’
indirizzo IP del chiamante per vedere se potete ritrovare il nome del
dominio.
Comunque quest’ ultima informazione, nei casi di attacco voluto, puo’
non essere indicativa, in quanto un hacker puo’ simulare l’ attacco da
un indirizzo diverso da quello utilizzato durante l’ attacco stesso.
Potendo comunque
documentare questi tentativi con queste utility di sicurezza, voi potente
mandare queste informazioni ai provider.
Non aspettatevi nulla di particolare pero’.
Alcuni provider non hanno nessun interesse in che cosa succede, noi stessi
non abbiamo avuto alcuna risposta da alcuni di loro pur mandando
informazioni complete su cio’ che era successo.
Internet non e’
sicura, e gli ISP (provider) e persino l’ IETF (l’ organo preposto
alla gestione ed alla standardizzazione) non prevedono di fare nulla al
riguardo (almeno nell’ immediato).
Questo significa che NOI dobbiamo farci carico di proteggere i NOSTRI
sistemi o ne soffriremo le conseguenze.
Indice
Esistono due diverse
possibilita’ che dipendono essenzialmente dal tipo di utilizzo di
Internet che voi fate e dal grado di sicurezza e prestazioni.
Entrambe pero’ svolgono bene il loro
lavoro e servono allo scopo.
La soluzione software
e’ piu’ indicata per l’ uso personale, per le soluzioni mono PC o
per chi guarda al prezzo.
Risiede direttamente sul PC collegato ad Internet ed utilizza parte della
potenza del PC per monitorare continuamente la linea per controllare
eventuali malintenzionati.
La soluzione
hardware, che costa di piu’, e’ piu’ indicata per le reti, offre
maggiore velocita’ di accesso alla rete, un blocco dei tentativi di
ingresso prima che questi arrivino direttamente al PC ed alcune funzioni
in piu’.
Un’ altra funzione
che alcuni di questi hw/sw possono offrire e’ una black list (lista
nera) di siti a cui non si vuole che chi usa il PC acceda, tra questi ad
esempio siti che parlano esplicitamente di sesso, droga o altro.
Indice
La prima tecnica
utilizzata da un firewall e’ quella di NAT (Network Address
Translation).
Questa tecnica prevista da tutti i firewall camuffa i sistema della rete
con indirizzi IP che gli hackers non riescono a vedere da Internet.
Un dispositivo NAT converte automaticamente gli indirizzi della rete
interna ad indirizzi Internet sicuri e protegge efficacemente contro la
maggior parte delle intrusioni anche se non aiuta molto contro attacchi
piu’ sofisticati.
Altre tecniche utilizzate sono quelle di identificare, controllare e
filtrare i pacchetti in entrata ed in uscita dalla rete; di controllare la
validita’ degli indirizzi IP, di tracciare dinamicamente le connessioni.
Comunque, in linea di
massima ci sono tre tecniche base per operare con un firewall.
La prima e piu’ semplice e’ il filtraggio dei pacchetti (packet
filter).
Molti routers possono essere configurati per questa tecnica che permette
di assegnare dei ruoli di controllo per ciascun tipo di pacchetto (o per
la maggior parte) che passa sulla rete.
Per esempio un particolare indirizzo IP o una sottorete, o una particolare
porta TCP o UDP o una combinazione di queste proprieta’ possono essere
bloccate.
In molti dei moderni routers aggiungere questa tecnica di controlla non
porta ad appesantimenti sui tempi di riposta.
Sfortunatamente chi tenta di entrare ha vari modi per determinare e
bypassare il semplice filtraggio dei pacchetti, per esempio possono
inserire nei loro pacchetti dei falsi indirizzi che ci appariranno come
provenienti da siti sicuri.
La seconda tecnica di
base e’ un’ evoluzione del filtraggio in modo che non possa essere
ingannata dai falsi indirizzi.
Questo e’ un processo coperto da copyright conosciuto come “stateful
inspection”, che abilita un controllo multi flusso per vedere che non un
solo pacchetto ma una serie di pacchetti abbia un senso e provenga da
posti sicuri.
Con la corretta configurazione un firewall che lavori in questo modo
puo’ coprire buona parte degli attacchi senza penalizzare la velocita’
del lavoro.
Inoltre questa tecnica lavora per qualsiasi tipo di applicazione perche’
e’ trasparente al tipo di rete e di trasporto utilizzato.
Nessuna configurazione particolare o programma aggiuntivo e’ richiesto
per poter funzionare.
La terza tecnica e’
l’applicazione proxy.
In questa configurazione tutto il traffico è filtrato attraverso il proxy
che si pone come intermediario tra i PC della rete interna ed Internet.
Se ad esempio voglio connettermi ad un sito, il PC passera’ la richiesta
http al proxy firewall, questo la analizza e la passa al sito, il sito
risponde, il proxy firewall analizza i pacchetti e, se permessi, li passa
al PC richiedente.
In questo caso l’ indirizzo IP sorgente ed i pacchetti http che riceve
il sito non sono quelli del mio PC ma quelli del firewall proxy
Operando quindi al
livello di applicazione, il proxy firewall permette la massima liberta’
per quanto riguarda le regole da applicare, per esempio si possono
impostare liste di URL (indirizzi di siti) che possono essere bloccati,
indirizzi di sottorete, client FTP che possono essere abilitati in invio
ma non in ricezione.
Un’ altra
possibilita’ offerta a questo livello e’ quello di poter chiedere
un’ autenticazione prima di connettersi e di poter creare log mirati del
lavoro svolto.
Poiche’ il
comportamento del proxy firewall deve essere specificato per ciascuna
applicazione le regole devono essere gia’ incluse, a questo livello, i
browser di oggi supportano gia’ il collegamento da proxy per la maggior
parte di queste applicazioni (FTP, email, news, etc).
Comunque applicazioni custom e non previste nel browser vanno configurate
singolarmente per poter operare tramite proxy.
Quindi, da una parte
abbiamo che i proxy firewall possono dare il massimo in termini di
sicurezza e di controllo ma dall’ altra abbiamo i problemi di
configurazione e le possibili penalizzazioni in termini di performance.
Una variante del
proxy firewall e’ la porta di circuito (circuit-level gateway).
Su questo modello il firewall controlla direttamente le porte TCP e UDP
autenticando le porte remote; siccome non lavora direttamente sull’
applicazione non presenta i problemi di configurazione del proxy firewall.
Richiede comunque un protocollo particolare; la migliore implementazione
conosciuta impiega lo standard IETF chiamato SOCKS 5.
SOCKS 5 richiede la modifica dell’ applicazione o dello stack TCP/IP,
comunque molti browser hanno gia’ il supporto del SOCKS.
Richiede comunque la gestione da parte di
una persona esperta.
Indice
La migliore soluzione
e’ comunque quella di affidarsi a degli specialisti E DI AGGIORNARE
SEMPRE tutti i software di protezione (antivirus, firewall, etc) in modo
da contrastare sempre questi problemi con la
tecnologia piu’ recente ed aggiornata.
Inoltre, anche se
capire il firewall e i punti vulnerabili e’ essenziale per proteggere il
proprio PC o la propria rete bisogna imparare anche ad avere delle regole
di sicurezza.
Impostare queste regole, capire il valore dei dati, i processi di
creazione, salvataggio e gestione degli stessi.
Lavorare nel modo corretto (un firewall mal configurato e’ piu’
pericoloso di non avere nessun firewall).
Gli specialisti
tecnici possono aiutarvi a dare le giuste risposte alle vostre domande ma
non hanno l’ ultima parola sul vostro modo di lavorare.
Voi, e loro insieme, dovete decidere che livello di protezione necessita
ad ogni punto della vostra rete, dove avere un ritardo maggiore ma piu’
informazioni, dove avere maggiore flessibilita’, come analizzare i dati
rilevati, come utilizzarli.
Come proteggere tutti i punti.
I firewall non
possono fare l’ impossibile, se c’e’ nella vostra rete un desktop
oppure un portatile con un accesso Internet indipendente oppure qualcuno
che accede da remoto alla rete e viene abilitato a farlo il firewall non
puo’ proteggere da attacchi provenienti da questi punti.
Una protezione che abbia successo deve tenere conto di ogni dato presente.
Inoltre i firewall
installati per proteggere la rete da attacchi esterni non possono aiutare
contro attacchi provenienti dall’ interno.
I firewall non rimpiazzano i controlli di accesso al server, ai file di
sistema, agli archivi dati ed ai programmi.
Ne’ possono proteggere dai virus.
Indice
La migliore soluzione e’ comunque quella di
affidarsi a degli specialisti E DI AGGIORNARE SEMPRE tutti i software di
protezione (antivirus, firewall, etc) in modo da contrastare sempre questi
problemi con la tecnologia piu’ recente ed aggiornata. mailto:info@swwork.it